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lunedì 24 settembre 2012

{Notte prima delle nozze} Il mio racconto

Buongiorno a tutti!
Ricordate che qualche tempo fa ho raccontato com'è stata la giornata prima delle nozze della mia amica Alessandra? (per chi si fosse perso il racconto, cliccate qui)

Dato che ho trovato il suo racconto dolcissimo, pensavo sarebbe stato bello realizzare una "raccolta di racconti", attraverso una sorta di rubrica. Per cui, se avete voglia di condividere con me e i miei lettori (ma soprattutto lettrici) le vostre sensazioni, le emozioni, timori e aspettative...scrivetemi (trovate la mia mail nella pagina CONTATTI), sarò felice di pubblicare il vostro racconto!!!

Per il momento, se vi va, facciamo un salto indietro di 15 mesi (già così tanti?!?!? Ma se mi sembra ieri!) e torniamo alla mia giornata (e nottata) prima del "fatidico Sì".

A differenza di Alessandra, noi abbiamo deciso, sebbene già convivessimo, di fare i "tradizionalisti" (anche, lo ammetto, per questioni di praticità) e così sono andata a dormire a casa dei miei genitori, che vivono nel paese in cui poi ci siamo sposati.

La giornata prima del mio matrimonio l'ho vissuta all'insegna del relax: in mattinata un salto "veloce" dall'estetista per un'ultima aggiustatina. Una volta tornata a casa, abbiamo aspettato che arrivassero i Suoi genitori dal Piemonte. Dopo un po' di chiacchiere e un pranzo leggero con il mio quasi-marito e i miei quasi-suoceri, nel pomeriggio sono andata a casa dei miei. Salutare Andrea e sapere che lo avrei rivisto il giorno dopo, mentre avanzavo lungo la navata della chiesa, mi ha fatto un certo effetto. Ma ero stranamente calma. Io, nota per essere una persona che si agita per un nonnulla, stavo vivendo quella giornata in una sorta di "nuvoletta" di relax. Quanto sarebbe durato?

A casa dei miei genitori, dopo un veloce ripassino con mia sorella sulle varie cose di cui si sarebbe dovuta occupare il giorno successivo, è ricominciato il relax: tv e lettura conditi da chiacchiere con i miei (che a differenza mia erano sull'elettrico andante!).

La mia calma olimpica continuava imperterrita a resistere...nonostante gli sms e le telefonate di amici e parenti che chiedevano "Sei agitata? Tesa? Isterica?"...ma perché avrei dovuto?! Stavo per sposare l'uomo che voglio avere accanto per il resto della mia vita. A livello organizzativo ho fatto del mio meglio, l'imprevisto fa parte del gioco (che aplomb, vero?).

Ora di andare a nanna...ora di aprire la lettera che Andrea mi aveva lasciato prima di salutarmi, quel pomeriggio, davanti al cancello di casa. Una lettera dolcissima (con tanto di poesia scritta da lui!), che ha solo confermato e rafforzato (se mai ce ne fosse stato bisogno!) che lui è proprio tutto quello che mi serve per essere felice.

Sono andata a letto davvero con le galline (alle 22.30 già ronfavo della grossa). 
Purtroppo l'agitazione in casa regnava sovrana, e ALLE 6 DI MATTINA mio padre ha iniziato ad aprire tutte le persiane, sbattendole accuratamente ("Ma come, già sveglia a quest'ora?!"...grrrrr...). Il momento più bello? Dato che ormai in casa eravamo tutti svegli ("Ah ma non è mica colpa mia!"), io e mia sorella, come quando eravamo piccole e la domenica mattina ci svegliavamo prima del tempo, siamo corse ad infilarci nel lettone di mamma e papà (il letto è sempre lo stesso, ma ammetto che ora ci si stava parecchio più stretti di un tempo!), a chiacchierare e rivangando dolci ricordi famigliari del passato. Un momento davvero prezioso, che conserverò come uno dei miei preferiti legati alle nozze.

Dopo, è iniziato il turbinio dei preparativi: truccatrice (Patty I LOVE U!!!), parrucchiere. Poi sono arrivate le mie amiche (perchè loro non potevano proprio mancare, avevo bisogno di vederle prima di chiunque altro!). 

Forse è per questo che ero così tranquilla: sapevo che quel giorno ci sarebbero state tutte le persone DAVVERO IMPORTANTI per me. E questo mi bastava. 

Finalmente è arrivato il momento: tutti sono entrati in chiesa, io sono scesa dall'auto di mio zio, mio padre mi ha presa sottobraccio e...ho visto Andrea, in fondo alla navata. E in quel momento, sapevo solo che tutto era perfetto e io ero perfettamente felice.

lunedì 4 giugno 2012

{Notte prima delle nozze} Il racconto di Alessandra

Che questa sia la stagione dei matrimoni è evidente...chi di voi in queste settimane non è stato impegnato in almeno una cerimonia?! 
Le emozioni, i brividi e la magia sono all'ordine del giorno. Proprio per questo motivo, insieme alle altre Wedding Bloggers abbiamo deciso di parlare di emozioni...quelle che vive una sposina alla vigilia del suo "giorno più bello". 
Per farlo, ho deciso di raccontare l'esperienza di Alessandra, una ragazza davvero speciale conosciuta grazie al forum di Matrimonio.it (forum che, oltre a lei, mi ha permesso di conoscere un sacco di ragazze meravigliose!) e che si è subito resa disponibile a raccontarmi la sua storia. Siete pronte? Cominciamo!

"La sera-prima del marriage l'ho passata con mio marito, anche se la tradizione vuole che non sia cosi'. Alla fine l'eta' e il fatto che fosse il secondo matrimonio ci ha fatto un po' trascurare quelle che sono le consuetudini dei nubendi. Poi mia mamma vive a Milano, insomma, non avevo nemmeno un posto dove andare.
Durante il giorno, a parte una breve parentesi-ceretta, nonostante avessi giurato a me stessa che non l'avrei fatto ho lavorato come un mulo.  Ero veramente a pezzi, e avevo passato due settimane senza mangiare per l'emozione, cosi' Federico mi ha coccolata e convinta a uscire un po' con lui, come dei normali fidanzatini. Siamo andati al Barilla Center al T Bone station, e mi sono concessa una cosa che normalmente evito sempre: un hamburger gigante con le patatine fritte e come antipasto la patata al forno con su il formaggio. Ho pensato che il vestito mi sarebbe entrato comunque nonostante il T Bone station e che tanto valeva ripristinare un po' la glicemia per prepararmi a una giornata stancante.
A cena abbiamo riso e scherzato e cercato insieme di stemperare un po' la tensione. Mi sono proprio goduta la compagnia di quel signore che adesso e' mio marito.
Poi siamo andati a casa, abbiamo guardato un po' di tele, e siamo andati a nanna. E' stata una bella serata di complicita', scandita dagli SMS pieni di affetto delle mie amiche e dei miei amici che sarebbero venuti a Parma il giorno dopo. E' stata una serata tenerissima, piena di commozione, avevo la sensazione che mi scoppiasse il cuore dalla felicita', avevo anche avuto solo un mese e 15 giorni per abituarmi, quindi mi sembrava di vivere un sogno.
Alla mattina dopo quando ci siamo svegliati abbiamo anche fatto l'amore. Anche se dicono che porta sfiga, per me ha portato solo gioia e allegria, e rimango dell'opinione che Federico sia stata la piu' grande fortuna della mia vita."

Ci siete ancora? Come siamo messe a lacrimucce? Non sono venuti anche a voi i brividi?! A me sì!!!

Se volete conoscere questi sposi, dare un volto ai protagonisti di questo dolcissimo racconto, vi invito ad andare sul sito  Acquadimare, troverete un video dolcissimo dedicato proprio ad Alessandra e Federico, amanti della vela.

Credo che un inizio settimana migliore di questo fosse difficile da trovare...

E se volete scoprire cosa hanno scritto le altre Wedding Bloggers, visitate i blog di Francesca e Silvana  .

A presto, un abbraccio
Irene